• Il trattamento adiuvante del melanoma. Dalle nuove evidenze scientifiche alla gestione del paziente nella pratica clinica quotidiana [Area Nord Ovest]

    L’incidenza del melanoma cutaneo è in continuo aumento. Nel rapporto AIRTUM “I numeri del cancro in Italia – 2020” vengono stimati, a livello nazionale, 14.863 nuovi casi di melanoma, con una lieve prevalenza per il sesso maschile (8.147 casi). Rispetto agli altri tumori, nella fascia d’età tra 0 e 49 anni il melanoma rappresenta la seconda neoplasia in termini di frequenza e proporzione nel sesso maschile e la terza nel sesso femminile. In termini di sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi (standardizzata per età) per il periodo di incidenza 2005-2009, il melanoma si colloca al quarto posto tra tutti i tumori solidi, con l’87% dei pazienti vivi a 5 anni, dimostrando un sostanziale miglioramento rispetto al 71% del quinquennio 1990-1994.
    Fino a dieci anni fa, la sopravvivenza globale mediana per il melanoma avanzato era pari a circa 6 mesi, con solo il 25% dei pazienti vivi a 12 mesi, in ragione dell’inefficacia dei trattamenti chemioterapici. Grazie all’introduzione nella pratica clinica quotidiana dell’immunoterapia con gli inibitori dei checkpoint immunologici e delle terapie a bersaglio molecolare (in presenza della mutazione di BRAF), la prognosi dei pazienti con melanoma avanzato è migliorata drasticamente, con percentuali di sopravvivenza a 5 anni pari al 44% per gli anticorpi anti-PD-1 e al 34% per gli inibitori di BRAF+MEK. Inoltre, più recentemente, anche il trattamento adiuvante del melanoma ad alto rischio di recidiva ha subito una rivoluzione, grazie alla registrazione in questo setting degli anticorpi anti-PD-1 e delle terapie a bersaglio molecolare. Queste terapie hanno dimostrato un vantaggio sovrapponibile negli studi di fase 3, con una riduzione del rischio di recidiva prossima al 50%.
    Il progressivo affermarsi di questi nuovi farmaci ha quindi permesso di osservare concreti vantaggi in termini di sopravvivenza e di qualità di vita del paziente con melanoma. In particolare, la più recente introduzione dei trattamenti nel setting adiuvante ha imposto una radicale rivoluzione della gestione dei pazienti con melanoma nella pratica clinica quotidiana.
    Obiettivi del presente webinar includono pertanto un aggiornamento delle più recenti evidenze scientifiche riguardo il trattamento adiuvante del melanoma, e come queste hanno modificato la gestione clinica dei pazienti

  • Programma dell’attività formativa

    Lunedì, 31 gennaio

    14.15 - Registrazione dei partecipanti on-line

    14.30  - Introduzione (Paola Queirolo, Pietro Quaglino)

    14.40 - Nuove evidenze nel trattamento adiuvante del melanoma: immunoterapia versus terapie a bersaglio molecolare (Paola Queirolo)

    14.55 - Discussione 

    15.00 - Dagli studi clinici alla pratica clinica quotidiana: la selezione del paziente candidato alla terapia adiuvante (Pietro Quaglino)

    15.15 - Discussione

    15.20 - Trattamento adiuvante del melanoma: il paziente BRAF-mutato (Andrea Boutros)                   

    15.30 - Discussione

    15.35 - Trattamento adiuvante del melanoma: il paziente BRAF-wild type (Marco Rubatto)                     

    15.45 - Discussione  

    15.50 - Gestione degli effetti collaterali, aderenza alla terapia e qualità di vita (Francesco Spagnolo)

    16.05 - Discussione 

    16.10 - Immunoterapia nei pazienti con patologie concomitanti (Paolo Fava)

    16.25 - Discussione

    16.30 - Nuove prospettive terapeutiche nel setting adiuvante e neoadiuvante (Laura Pala)

    16.45 -  Discussione

    16.50 - Conclusioni e take home messages (Paola Queirolo, Pietro Quaglino)

    17.00 - Chiusura dei lavori

    [Scarica il programma]

  • Iscrizioni

    Questa attività è riservata a un numero limitato di partecipanti.

    La quota di partecipazione è gratuita.

    Per partecipare all’evento è necessario completare la procedura di iscrizione entro il 31/01/2022.

  • Obiettivo formativo nazionale

    Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere

  • Istruzioni ECM

    Per completare il percorso formativo e ottenere i crediti ECM previsti, l’utente deve soddisfare tutte le seguenti condizioni:

    1. Appartenere a una professione/disciplina corrispondente a quelle previste dall'accreditamento ECM.
    2. Partecipare all’Evento Digitale per tutta la durata prevista (NB guardare le registrazioni non è sufficiente).
    3. Compilare la scheda di valutazione dell’Evento Digitale, resa disponibile al termine dell’evento*, entro e non oltre la mezzanotte del 3° giorno successivo a quello in cui si è terminata l'attività formativa.
    4. Superare con successo il test di verifica dell’apprendimento entro e non oltre la mezzanotte del 3° giorno successivo a quello in cui si è terminata l'attività formativa. Il test consiste in un questionario a risposta multipla con una sola risposta corretta per ciascuna domanda. Sono consentiti un massimo di 5 tentativi ed è considerato superato con successo quando si risponde correttamente ad almeno il 75% delle domande.

    Al completamento del percorso, indipendentemente dall’esito del test di verifica dell’apprendimento, sarà possibile scaricare l’attestato di partecipazione. Coloro che hanno superato con successo il test di verifica dell’apprendimento potranno scaricare l'attestato con i crediti ECM.

    Nota Bene

    La piattaforma permette di compilare la scheda di valutazione dell'Evento Digitale e di svolgere il questionario di valutazione dell'apprendimento ai soli utenti con una presenza non inferiore al 75% della durata prevista di ogni singola sessione costituente l'evento. Questa condizione deve essere soddisfatta per poter scaricare l'attestato di partecipazione.

    Per esempio, se un Evento Digitale è costituito da due Webinar da 2 ore, l’utente deve maturare una presenza uguale o superiore al 75% in ciascuno dei due Webinar. Essere presenti al 50% del primo Webinar e al 100% del secondo Webinar non è sufficiente.