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  • Il trapianto di fegato. Interazione tra il Centro trapianti e le unità di Epatologia-Gastroenterologia. Gestione del paziente con malattie epatiche oncologiche e virali. V EDIZIONE

    Il trapianto di fegato rappresenta oggi la terapia di elezione non solo per numerose patologie epatiche croniche in fase terminale ma anche per patologie neoplastiche. L’oncologia dei trapianti è un nuovo concetto che abbraccia diverse discipline dalla medicina e chirurgia dei trapianti all’oncologia, volto a potenziare il trattamento delle neoplasia epatobiliari.
    Il trapianto di fegato per neoplasie epatobiliari costituisce un’opzione terapeutica, resa possibile dalla collaborazione congiunta di chirurghi epatobiliari, gastroenterologi ed epatologi dei trapianti, radiologi, oncologi, volta a migliorare la cura e la sopravvivenza del paziente oncologico. La fase di selezione del paziente oncologico con possibilità chirurgiche e/o trapiantologiche è un aspetto cruciale di questo processo di cura.
    Il Corso ha lo scopo di ottimizzare la comunicazione tra centri di gastroenterologia ed epatologia e il centro trapianto per definire quali sono i criteri di selezione e i percorsi ottimali per migliorare la gestione del paziente oncologico candidabile a trapianto di fegato.
    L’altro tema che verrà affrontato, di rilevanza clinica molto attuale, è quello dell’infezione da virus dell’epatite B (HBV). Nonostante gli importanti progressi degli ultimi tre decenni in ambito sia di prevenzione che di trattamento, l’infezione da HBV è tutt’ora una delle cause più frequenti di epatite cronica, cirrosi ed epatocarcinoma a livello mondiale. Per questo l’epatopatia HBV correlata e l’epatocarcinoma correlato all’infezione HBV rimane una delle indicazioni al trapianto di fegato, con una prevalenza geografica variabile a seconda della presenza più o meno endemica dell’infezione.
    Per la caratteristica di multidisciplinarietà che contraddistingue la tematica del trapianto di fegato, è prevista l’integrazione tra diverse competenze (epatologi, infettivologi, pediatri, chirurghi, radiologi).
    Auspichiamo la partecipazione di giovani medici interessati alle problematiche del trapianto di fegato, sia di area medica che chirurgica, come pure del personale infermieristico e di coordinamento dei Centri Trapianto di Fegato.

  • Programma dell’attività formativa

    VENERDÌ, 1 OTTOBRE

    8.45 - Introduzione al corso

    9.00 - Saluto Autorità
    Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Padova
    Direttore Segreteria Regionale per la Sanità Regione Veneto
    Direttore Generale Azienda Ospedaliera di Padova
    Presidente della Scuola di Medicina, Università degli Studi di Padova
    Direttore Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Oncologiche e Gastroenterologiche, Università degli Studi di Padova
    Direttore Dipartimento Strutturale Aziendale di Medicina
    Direttore Dipartimento Funzionale Aziendale “Trapianti”
    Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Padova
    Coordinatore Regionale, Coordinamento Regionale per i Trapianti

    I SESSIONE - EPATOCARCINOMA: QUANDO RIFERIRE IL PAZIENTE AL CENTRO TRAPIANTI
    Coordinatore: Patrizia Burra
    Moderatori: Fabio Farinati, Stefano Benvenuti   
    9.20 - Trattamento chirurgico e locoregionaledell'epatocarcinoma
    Il ruolo del chirurgo (Alessandro Vitale)
    Il ruolo del radiologo (Michele Battistel)
    10.00 - Nuove terapie sistemiche nel trattamento dell’epatocarcinoma: approcci combinati (Martina Gambato)
    10.20 - Il trapianto di fegato per epatocarcinoma (Umberto Cillo)
    10.40 – Discussione

    11.00 - Caso clinico (Filippo Pelizzaro)
    Discussant: Alessandro Caroli, Paolo Pallini

    11.20 - Pausa caffè

    II SESSIONE - ALTRE INDICAZIONI ONCOLOGICHE AL TRAPIANTO DI FEGATO: QUANDO RIFERIRE IL PAZIENTE AL CENTRO TRAPIANTI
    Coordinatore: Martina Gambato
    Moderatori: Alberto Fantin, Bastianello Germanà            
    11.40 - Colangiocarcinoma (Enrico Gringeri)
    12.00 - Metastasi epatiche da carcinoma del colon-retto (Matteo Cescon)
    12.20 - Metastasi epatiche da tumore neuroendocrino (Carlo Ferruccio, Alvise Sposito)
    12.40 - Discussione

    13.00 - Pausa pranzo

    14.00 - Lettura
    Moderatore: Andrea Buda
    Microbiota intestinale nel paziente cirrotico (Francesca Romana Ponziani)

    III SESSIONE - HBV
    Coordinatore: Francesco Paolo Russo
    Moderatori: Andrea Mega, Maurizio Azzurro
    14.30 - Epidemiologia dei virus epatitici (Alessio Aghemo)
    14.50 - Terapia antivirale: quali novità? (Mario Viganò)
    15.10 - HBV e ACLF: eziologia scomparsa o ancora attuale? (Paolo Angeli)
    15.30 - Profilassi della recidiva HBV post-trapianto di fegato (Francesco Paolo Russo)
    15.50 – Discussione

    16.10 - Caso clinico su HBV (Elisa Catanzaro)
    Discussant: Sara Battistella, Anna Maria Cattelan

    16.30 - Lettura
    Moderatore: Pier Ferruccio Ballerini
    Aderenza alla terapia immunosoppressiva (Giacomo Germani)

    17.00 - Fine lavori e questionario di valutazione dell’apprendimento


    [Scarica il programma]

  • Obiettivo formativo nazionale

    Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere

  • Istruzioni ECM

    Per completare il percorso formativo e ottenere i crediti ECM previsti, l’utente deve soddisfare tutte le seguenti condizioni:

    1. Appartenere a una professione/disciplina corrispondente a quelle previste dall'accreditamento ECM;
    2. Partecipare ad almeno il 90% della durata dell’evento;
    3. Compilare la scheda di valutazione dell’evento - resa disponibile ESCLUSIVAMENTE ONLINE al termine dell’evento stesso - entro e non oltre la mezzanotte del 3° giorno successivo a quello in cui è terminata l'attività formativa;
    4. Superare con successo il test di verifica dell’apprendimento - reso disponibile ESCLUSIVAMENTE ONLINE al termine dell’evento stesso - entro e non oltre la mezzanotte del 3° giorno successivo a quello in cui è terminata l'attività formativa. Il test consiste in un questionario a risposta multipla con una sola risposta corretta per ciascuna domanda. E' consentito un solo tentativo ed è considerato superato con successo quando si risponde correttamente ad almeno il 75% delle domande.