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  • Gli inibitori di BTK nei disordini linfoproliferativi

    Nel passato decennio una migliore conoscenza della patogenesi dei disordini linfoproliferativi ha permesso un miglioramento dell’approccio terapeutico di queste patologie.
    In particolare, l’individuazione del vantaggio proliferativo delle cellule neoplastiche associato all’attivazione del B-cell receptor ha permesso di identificare farmaci target che sono in grado di indurre un controllo della malattia.
    Ibrutinib è stato il primo inibitore del BTK approvato per l’utilizzo nei disordini linfoproliferativi ed è ormai entrato nel comune utilizzo. In studi di fase III ibrutinib ha mostrato nella leucemia linfatica cronica di essere superiore all’immuno-chemioterapia. Nel linfoma mantellare ibrutinib è ormai considerato il trattamento in indicazione per pazienti con malattia refrattaria o in recidiva. Inoltre, ibrutinib rappresenta una ottima opzione terapeutica per i pazienti pretrattati con linfoma marginale e macroglobulinemia di Waldenstrom.
    Ibrutinib non inibisce solo il BTK ma agisce anche su altre tirosin-kinasi con la possibile comparsa di eventi avversi che possono determinare interruzione o richiedere riduzione del dosaggio del farmaco.
    Queste evidenze hanno stimolato lo sviluppo di inibitori del BTK di seconda generazione che si differenziano per farmacocinetica con caratteristiche di maggiore specificità rispetto a ibrutinib per tentare di minimizzare gli effetti off-target del capostipite degli inibitori del BTK. Al momento i due inibitori di seconda generazione che sono stati maggiormente sviluppati e per i quali sarà richiesta l’approvazione anche in Italia sono acalabrutinib e zanubrutinib. Entrambi i farmaci sono stati testati in studi di fase III e paragonati a Ibrutinib.
    Lo scopo di questo corso di formazione a distanza è quello di analizzare le caratteristiche biologiche e cliniche della inibizione del BTK cercando di identificare le peculiarità di ogni singolo inibitore e di caratterizzare le differenze in termini di efficacia e di profilo di tossicità.

  • Programma dell’attività formativa

    Introduzione – A. Tedeschi

    Farmacocinetica e peculiarità degli inibitori di BTK – F. Pea

    Interazioni degli inibitori di BTK con altri farmaci: le differenze – A. Frustaci

    Gli inibitori di BTK nella Leucemia Linfatica Cronica – A. Tedeschi

    Gli inibitori di BTK nel Linfoma Marginale – A. Conconi

    Gli inibitori di BTK nel Linfoma Mantellare – C. Visco

    Gli inibitori di BTK nella Malattia di Waldenström – M. Varettoni

    Il futuro degli inibitori di BTK nei disordini linfoproliferativi – M. Montillo

    Conclusioni – M. Montillo, A. Tedeschi

  • Obiettivo formativo nazionale

    Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere

  • Verifica Apprendimento Partecipanti

    Questionario a risposta multipla e a doppia randomizzazione. Si effettua online con l'obbligo di rispondere correttamente ad almeno il 75 percento delle domande per il suo superamento. È prevista la possibilità di ripetizione in caso di esito negativo