• Terapia di combinazione vs sequenziale. Qual è la migliore strategia per contrastare l’eterogeneità tumorale e l’emergenza della farmacoresistenza nel tumore polmonare NSCLC avanzato?

    L’eterogeneità tumorale e l’emergenza di cloni cellulari resistenti rappresenta la principale causa del fallimento del trattamento delle neoplasie solide avanzate, incluso le neoplasie polmonari avanzate. Nell’era della chemioterapia, si è cercato di contrastare questo fenomeno con la strategia di utilizzare farmaci chemioterapici con meccanismi d’azione differenti, sia in combinazione (polichemioterapia di combinazione) sia con approcci sequenziali. Nella maggior parte di neoplasie solide (incluso quelle polmonari) la polichemioterapia si è dimostrata, almeno in prima linea, in grado di determinare un incremento del tasso di remissioni obiettive e una durata più protratta delle stesse anche se un reale vantaggio sulla sopravvivenza globale è risultato più difficile da dimostrare. Oggi disponiamo, oltre alla chemioterapia, di altre categorie di farmaci antineoplastici con spiccata attività nel trattamento dei tumori polmonari quali l’immunoterapia e i farmaci a bersaglio molecolare. Purtroppo anche in questa nuova era della terapia antitumorale, l’eterogeneità tumorale e l’insorgenza della resistenza farmacologica rappresenta ancora il principale ostacolo all’eradicazione del tumore. La strategia di combinare più farmaci per potenziare l’attività antineoplastica vale anche per l’immunoterapia e la terapia a bersaglio molecolare? Meglio attaccare la neoplasia su più fronti già dall’inizio o utilizzare ogni singolo farmaco o strategia terapeutica uno per volta in base alla caratterizzazione molecolare della neoplasia in quello specifico momento della sua evoluzione? Meglio utilizzare il massimo della terapia da subito puntando a un incremento del tasso di remissioni durature di malattia, o diluire nel tempo le nostre armi terapeutiche per non rimanere senza terapie di salvataggio, consapevoli dell’inguaribilità a lungo termine della malattia?
    Il corso FAD intende fornire le conoscenze per rispondere o chiarire questi quesiti e gli strumenti per orientarsi nella pratica clinica.

  • Programma dell’attività formativa

    • Terapia di combinazione vs sequenziale in oncologia, quale background. A. Ardizzoni
    • Basi biologiche: eterogeneità tumorale e insorgenza della farmacoresistenza; quale strategia terapeutica ottimale nei modelli
      sperimentali. R. Danesi
    • Basi metodologiche: criticità nell’interpretazione dei risultati degli studi clinici; quale disegno di studio ottimale? P. Bruzzi
    • Terapia di combinazione vs sequenziale: NSCLC oncogene-addicted. M. Tiseo
    • Terapia di combinazione vs sequenziale: NSCLC wild-type. M. Garassino

  • Obiettivo formativo nazionale

    Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, specializzazione e attività ultraspecialistica

  • Verifica Apprendimento Partecipanti

    Questionario a risposta multipla e a doppia randomizzazione. Si effettua online con l'obbligo di rispondere correttamente ad almeno il 75 percento delle domande per il suo superamento. È prevista la possibilità di ripetizione in caso di esito negativo